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Tra le molte edizioni del Circuito Stradale del Mugello, si ricorda in particolare quella del 1955, quando fu disegnato un circuito intorno all'abitato di Barberino di circa 19 chilometri che le vetture percorsero 15 volte. Questo percorso fu chiamato Piccolo Mugello. Per ricordare il Piccolo Mugello, il CAMET (Club Auto Moto d'Epoca Toscano) organizza una gara di regolarità per auto storiche che ripercorreranno il Piccolo Mugello nel pomeriggio di sabato 20 Ottobre. La domenica 21 Ottobre le auto gareggeranno lungo il classico Circuito Stradale del Mugello, un anello di 66 chilometri che parte da Scarperia per salire fino al passo del Giogo, Firenzuola e poi tornare attraverso il passo della Futa a San Piero e di nuovo a Scarperia. La partenza e l'arrivo delle vetture sono previste in una piazza del centro di Firenze (piazza Annigoni), dove le vetture saranno esposte al pubblico durante le verifiche e al termine della manifestazione. Cenni Storici Il Circuito Automobilistico del Mugello era una gara completa, selettiva e sempre aperta all'imprevisto. Nata nel 1914 come competizione di regolarità e subito interrotta dalla guerra, conobbe un periodo d'oro nel primo dopoguerra quando a sfidarsi nelle polverose strade di quei tempi erano i migliori conduttori di allora : Campari, Brilli Peri, Enzo Ferrari (vincitore nel 1921 della classe 4500 su Alfa Romeo), Antonio Ascari, Borzacchini, oltre, naturalmente, ad Emilio Materassi, idolo locale.
Messa in ombra dal prestigio della Mille Miglia, il circuito rimase silenzioso dopo l'edizione del 1929, ad eccezione di una edizione, nel 1955, su un percorso ridotto a poco più di 19 km. Alla fine degli anni '50, i tragici incidenti delle corse stradali come quello di De Portago alle Mille Miglia del 1957, decretarono la fine delle grandi corse stradali ma portarono alla rinascita della popolarità delle gare su circuito stradale chiuso, spettacolari ma più sicure per piloti e pubblico. Così, Amos Pampaloni e Pasquale Borracci, due appassionatissimi dirigenti dell'Automobile Club di Firenze, fecero rinascere il Circuito Automobilistico del Mugello, mantenendo il classico tracciato dei 66 km.
Le edizioni degli anni '60 richiamarono nelle verdi valli del Mugello centinaia di migliaia di spettatori, richiamati indubbiamente dalle performanti vetture Sport e Turismo, ma anche dalle piccole bombe derivate dalla vetture di tutti i giorni, le “elaborate” come si diceva allora, come le Abarth e le Giannini. Erano gli anni in cui ogni appassionato poteva sentirsi un Nanni Galli o un Merzario, chiedendo al meccanico sotto casa di “truccare” la 500 o la 600 di serie. I colori sgargianti e il ricco addobbo di decalcomanie, oltre all'immancabile rombo della marmitta Abarth, garantivano l'attenzione quando la vettura sfilava davanti agli amici del bar.
Insieme ai numerosi “gentlemen driver, i protagonisti del Circuito Stardale del Mugello di quegli anni furono piloti come Enrico Pinto, Nanni Galli, Ignazio Giunti, Mauro Nesti, Arturo Merzario, ma fu soprattutto il "drago" Sandro Munari ha dare lezioni di bravura sulle difficili strade dell' Appennino alla guida della Fulvia "barchetta", l'auto inventata da Fiorio e Maglioli per queste corse. Tra le ultime edizioni disputate, la più entusiasmante di quella del 1968 che vide prevalere l'Alfa Romeo di Luciano Bianchi, Galli e Nino Vaccarella al termine di una rimonta incredibile sulla Porsche del grande elvetico Jo Siffert e di Rico Steinemann, in un pomeriggio in cui la vettura italiana sembrava volasse, spinta da un tifo caldissimo. Nel 1970 si corse l'ultima edizione del Circuito Automobilistico del Mugello dopo una storia lunga 56 anni e che, idealmente, sarebbe proseguita fino ad oggi grazie all'Autodromo del Mugello, per la gioia degli appassionati dei motori, dalla Toscana e dal mondo. Alcune autostoriche degli appassionati del CAMET fecero da apripista alla ultima edizione del 1970 così da idealmente prendere il testimone della manifestazione che è stata poi, negli anni successivi, più volte organizzata come rievocazione storica proprio dal CAMET con il supporto dell'ACI Firenze.
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