CAMET – Club Auto e Moto d'Epoca Toscano CAMET – Club Auto e Moto d'Epoca Toscano CAMET – Club Auto e Moto d'Epoca Toscano
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La manifestazione, iscritta nel Trofeo ASI Marco Polo, ha attraversato le località più famose della Versilia per poi immergersi nel bianco delle Alpi Apuane. Doveroso il ricordo a Padre Barsanti nella città natale di Pietrasanta

Un successo superiore alle aspettative ha messo a dura prova anche la rodata “macchina organizzativa” del CAMET per la XV rievocazione storica della Coppa Toscana, che nel week end 17-18 Aprile ha portato quasi 60 bellissime auto dalle spiagge della Versilia ai paesaggi mozzafiato delle Alpi Apuane. La manifestazione è inserita nel Trofeo ASI Marco Polo, il cui regolamento si adatta perfettamente allo spirito che ha da sempre contraddistinto la Coppa Toscana dove la competizione di regolarità è importante per dare un pizzico di sale ai trasferimenti, ma la presenza del cronometro non è mai stata preponderante sulla bellezza dei paesaggi attraversati, sulle visite culturali e – perché no ? – sulle soste eno-gastronomiche, indispensabili in terra di Toscana.

Quest’anno la Coppa Toscana, abbinata alla VI edizione del Trofeo Alessandro Ercoli che ricorda uno dei pionieri del motorismo storico italiano, ha portato gli equipaggi nei luoghi più famosi della Versilia, dal Forte dei Marmi a Viareggio e Piatrasanta, ed è poi salita, passando da Massa e da Carrara, fino alle cave di Carrara in una splendida giornata di sole dove il bianco del marmo più famoso del mondo faceva risaltare le carrozzerie dei nostri gioielli. Parcheggiate le auto in questa candida cornice, gli equipaggi hanno visitato la Cava Museo del marmo di Carrara. Il giorno precedente, sempre nello spirito del trofeo Marco Polo, era stata organizzata con l’Associazione Vele Storiche di Viareggio – con cui il CAMET è gemellato – la visita ad un cantiere Viareggino specializzato nel restauro di antichi velieri.

Graditi ospiti alla cena di gala al Forte dei Marmi Roberto Loi – presidente ASI – e Renzo Cardini -Presidente del Balestrero Club di Lucca. Il Commissario ASI della manifestazione era Alberto Ghini, 

Difficile scegliere quali ricordare tra le tante auto partecipanti.

Per le anteguerra: Fiat 509, 508 Balilla, Fiat 514, Wolseley, Singer, Morris oltre che, immancabile alla Coppa Toscana, la Lancia Belna del 1934 di Monsier Cruyt proveniente dal Belgio. Candida come il marmo di Carrara la BMW 328 da corsa del 1937 di Massimo Ermini, in partenza per le Mille Miglia. Bellissime le barchette del dopoguerra, tra cui la Ermini 1100 Sport Siluro che, pilotata da Ugo Bormioli, vinse la prima Coppa della Toscana nel 1949. Più recenti una cabriolet EMW, costruita nel dopoguerra nella DDR nella ex-fabbrica della BMW di Eisenach e unico esemplare in Italia, una splendida Giulia GTC e poi tante altre a formare una carovana che ha lasciato senza fiato gli appassionati che hanno seguito la manifestazione.

Passando alle classiche della gara valida per il Trofeo Marco Polo, al primo posto dei regolaristi d’eccezione, la coppia Menichetti Sannitu su Giulia GT, seguiti dai coniugi Orlandini di Siena, con la nera Jaguar XK 120 e dalla MGA di Beltrami. Al quarto posto la bellissima Alfa Romeo 1900 Touring Cabriolet del 1952, conservata, di Piccolo Pianigiani, seguiti dai vincitori della edizione del 2009, la simpatica coppia Marchini di Milano su Austin Healey Sprite. Aglietti si è aggiudicato invece il trofeo Alessandro Ercoli su Mercedes Benz 190 SL del 1957, ancora con la targa italiana del tempo ed anch’essa conservata. Ben classificati anche gli equipaggi stranieri: Dominique Cruyt dal Belgio, Garzia dalla Spagna e l’ equipaggio svizzero, tutto femminile, di Beatrice Haenzi che si è aggiudicata la Coppa delle Dame.

Importante infine ricordare la sosta a Pietrasanta, città natale di padre Eugenio Barsanti scopritore del motore a scoppio insieme a Matteucci. Una fastidiosa pioggia non ha scoraggiato gli equipaggi a partecipare alla cerimonia, organizzata dal CAMET in rappresentanza di tutti gli appassionati di antichi motori, della consegna di una corona alla casa natale di Barsanti, proprio il 18 Aprile, nell’anniversario della sua morte avvenuta nel1864.

Dove ci porterà la Coppa Toscana 2011 ?

E’ interessante ricordare l’origine della Coppa della Toscana, corsa dal 1949 al 1954.

La prima Mille Miglia del dopoguerra fu organizzata, in condizioni comprensibilmente precarie, nel 1947.

Il vincitore fu il fiorentino d’adozione Clemente Biondetti. L’anno successivo però, l’organizzazione decise di non far passare da Firenze la corsa su strada forse più famosa al mondo. Nacque così nella mente dei dirigenti degli Automobile Clubs della Toscana l’idea di organizzare una corsa tutta nel “Granducato” che, seppur non avesse precedenti di rilievo, potesse compensare la delusione sofferta.

Questa manifestazione prese il nome di Coppa della Toscana.

Così nella mattina del 31 Luglio 1949 scattarono le ottanta vetture partecipanti, delle quali solo la metà giunse al termine di un percorso lungo e selettivo. Il vincitore della prima edizione fu il pilota padovano Ugo Bormioli, su una Fiat 1100 Sport approntatagli per l’occasione dal “mago” fiorentino Pasquino Ermini.

Nel 1950, le Mille Miglia tornarono ad attraversare Firenze, ma il successo della manifestazione Toscana, nata come corsa “alternativa”, fu tale che questa venne ripetuta anche in quell’anno ed in quelli successivi, fino al 1954. La Coppa della Toscana terminò quindi proprio nel 1954 quando l’Automobile Club di Firenze decise di far rinascere al suo posto un’antica manifestazione, il Circuito del Mugello

Per maggiori informazioni sulla manifestazione visita il sito www.coppatoscana.it