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Il Sindaco Dario Nardella, il Presidente dell’ASI Roberto Loi ed il Presindente del CAMET Francesco Giubbi hanno inaugurato il restauro della Fontana del Fancelli nella Loggia del Grano

Inserito da il 1 agosto 2014 alle 18:38Nessun commento

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Il CAMET e l’ASI hanno sponsorizzato il restauro della Fontana del Fancelli all’interno della Loggia del Grano, di fronte all’ingresso dei Grandi Uffizi nel centro di Firenze, un luogo visitato da milioni di turisti ogni anno.

L’intervento è inserito nel programma FLICFlorence I Care” del Comune di Firenze che prevede l’intervento di organizzazioni private che si offrono di “adottare” dei luoghi e monumenti simbolo della città per rimetterli a nuovo e valorizzarli. La cerimonia di inaugurazione si è svolta venerdì 1 Agosto, la fontana era coperta da un drappo con i giglio di Firenze e ben scortata dagli stendardi dell ASI e del CAMET.

Preziosi sponsor per il restauro sono stati anche le ditte Silva, Nuove Forme Tende, Bag-4-fit, Paolo Pintucci vernici, Pennellotto Restauri e l’arch. Riccardo Musmeci per il coordinamento della sicurezza dei lavori.

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Tanti i soci del CAMET che sono intervenuti e tantissimi curiosi che avevano letto della notizia sui giornali e in internet. Graditissima la presenza di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale e grande amico del CAMET.

A rappresentare il mondo del motorismo storico, insieme al Presidente Francesco Giubbi ed ai consiglieri del CAMET, è espressamente venuto da Torino l’avvocato Roberto Loi, presidente del ASI, a rappresentare i 202.000 associati ASI. Tante le televisioni ed i giornalisti.

E’ poi arrivato Dario Nardella, il cui ufficio di Sindaco di Firenze è proprio affacciato sulla Loggia del Grano e sulla rinnovata Fontana. Anche se lo spazio a disposizione in piazza del Grano era ben poco, il CAMET non poteva non portare i suoi gioielli e la nostra passione era rappresentata da due berline degli anni ’30, una Fiat Balilla e una Lancia Augusta.

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Dopo i saluti, i ringraziamenti e tante interviste, il cerimoniale prevedeva il trasferimento nella Sala d’Arme in Palazzo Vecchio, solo poche decine di metri… ma Dario Nardella però non ha resistito e si è messo alla guida della Lancia Augusta, guida a destra naturalmente.

Da anni, il CAMET, con le tante manifestazioni organizzate per la città e per i suoi abitanti e turisti, ha un rapporto speciale con le Istituzioni della Città, rapporto che con questo evento si è ancor più rinsaldato. Insieme all’avvocato Loi abbiamo scoperto in Dario Nardella un grande appassionato di motori storici e, per giunta, indispettito – come lo sono tutti gli appassionati fiorentini – dalla decisione di far saltare la nostra città nel percorso delle Mille Miglia 2014. Ma avremo modo di riparlarne per le prossime edizioni della corsa più bella del mondo …

Nel frattempo nelle chiacchiere al fresco delle Sala d’Arme, il Comune di Firenze, l’ASI ed il CAMET hanno pensato ad un passerella di auto storiche che parta da Torino, capitale italiana delle auto e sede dell’ASI, passi da Firenze, dove 160 anni fa è stato brevettato il motore a scoppio, e si concluda a Roma. Una idea interessante che si trasformerà certo in un progetto da studiare …

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Qualche riga sulla “Fontana del Fancelli” nella “Loggia del Grano

La Loggia del Grano si trova in Piazza del Grano, nel centro di Firenze, all’angolo tra via dei Catellani e via dei Neri, proprio di fronte al nuovo ingresso dei Grandi Uffizi.

La Loggia del Grano fu iniziata nel 1619 dall’architetto Giulio Parigi su commissione del granduca Cosimo II, come mercato del grano. I magazzini alimentari si trovavano ai piani superiori, sopra il loggiato, nel quale si svolgeva invece il mercato del grano e dei cereali vari.

loggia del grano

Il nome viene dall’attività di compra-vendita del grano che si svolgeva tutti i giorni sotto le ampie arcate della loggia e con la diretta sorveglianza degli “Ufficiali della Grascia“. Questi cosiddetti “grascini” controllavano la qualità e la quantità del grano e delle biade, le regolarità dei prezzi e delle contrattazioni che iniziavano all’ora nona dietro il segnale degli stessi ufficiali.

Infatti, grande attenzione era riposta al mercato del grano perché non subisse alterazioni più o meno volute in quanto il pane, alimento base per eccellenza sul quale ruotava l’intera organizzazione dei pasti almeno per i ceti meno abbiente, fosse assicurato a tutti. Ai fornai che avessero “artefatto e guastato” il pane era comminato addirittura il carcere o il bando dalla città.

prima del restaurofontana restaurata

Legato al ricordo della Loggia è il vecchio detto fiorentino “a tutto spiano” che indica un’azione compiuta con totale abbondanza, cioè al massimo della misura. E lo “spiano” era appunto la misura della quantità del grano che ogni mese gli Ufficiali della Grascia assegnavano ai fornai per la panificazione: se non c’erano carestie o particolari scarsità del prodotto la quantità erogata con profusione era appunto quella a “tutto spiano“, mentre in caso contrario veniva ridotta a mezzo spiano o anche di meno. Quando la Loggia divenne insufficiente ad ospitare il mercato del grano, questo fu trasferito nel “granaio dell’abbondanza” (oggi sede della Caserma Cavalli in Piazza Cestello). La Logga successivamente divenne un teatro e poi recentemente un cinema (Capitol). Chiuso il cinema, la bella struttura è sembrata cadere nel dimenticatoio fino ad ospitare un mercatino etnico ed un bar.

La Fontana del Fancelli: sotto la loggia furono posti gli antichi stemmi di Firenze e della Croce del Popolo. Un busto di Cosimo II è posto al centro dell’arcata centrale su via de’ Neri ed è opera di Chiarissimo Fancelli, autore anche della fontana con il mascherone all’angolo della costruzione, ispirata alla Fontana dello Sprone in Oltrarno, costruita pochi anni prima da Bernardo Buontalenti.

Il Fancelli connotò l’opera con un vivacissimo atteggiamento beffardo della grossa faccia deforme, dando alle fluenti linee che convergono verso la sottostante tazza di raccolta dell’acqua, una forma di barba fra l’immaginario fantastico e quello reale.